L'osservatorio Astronomico di Anzi || Cosa fare in Basilicata

Oggi voglio raccontarvi una bella avventura...

Domenica scorsa insieme all'affiatato gruppo di USCITE FOTOGRAFICHE abbiamo fatto una capatina ad Anzi, paesino della Basilicata che non avevo mai avuto il piacere di visitare prima ma che ha saputo regalarmi suggestivi paesaggi e scene di vita di paese da immortalare. 

Situato a mille metri di altezza nel cuore “verde” della Basilicata tra i boschi della Sellata e il bacino della Camastra, dista poco più di 25 km da Potenza e conta poco meno di 2000 abitanti.

Per arrivare ad Anzi abbiamo percorso una di quelle strade in cui vorresti fermarti ogni due secondi per ammirare il paesaggio. L'orario e la luce erano perfetti e le vallate incantevoli.
Avete presente Heidi? Lo steccato di legno delimitava la strada, le montagne mi sorridevano mancava solo la Capretta che mi faceva ciao!

L'occasione ci è stata offerta dall'evento “Fotografando la Superluna” organizzato insieme alla locale associazione di volontariato “Teerum Valgemon Aesai”,  che ci ha permesso di ammirare in tutta la sua bellezza il nostro astro più vicino sfruttando al massimo il telescopio dell'osservatorio astronomico di Anzi e il perigeo, il punto di minor distanza tra la Terra e la Luna.

Giunti a destinazione ci ha subito colpito l'imponente monte Siri, sul cui versante è arroccato il bel borgo di Anzi e sulla cui sommità è arroccato l'osservatorio.


Era lì sul cucuzzolo della montagna che ci scrutava dall'alto.
Ho così realizzato che con le mie ciabattine avrei dovuto arrivare A PIEDI fin lassù. 'Na tragedia
Dovete sapere che devo aver bevuto un elisir di lunga vita miscelato male: fuori ho 25 anni
 ma dentro ne ho una 80ina. Mettere le ciabattine da mare non è stato l'unico errore 
ma questo ve lo racconterò più tardi. 
Nel frattempo gustatevi queste foto:















Dopo esserci organizzati siamo saliti verso il centro del paese dove è stato bello respirare l'atmosfera della domenica pomeriggio. Generazioni diverse vivere e condividere gli stessi spazi, i bambini che giocavano a pallone nella piazzetta, i ragazzi giocare a carte davanti al bar e i signori anziani discutere del più e del meno allu fresc' sotto l'ombra di un albero.
















Foto: Enrico Greco


Foto: Raffaele Martino

Poi ci siamo diretti verso l'oratorio che ospita il presepe poliscenico, se non ricordo male, lungo quasi undici metri. E' possibile ammirarlo durante tutto l'anno ed ha una particolarità: oltre a rappresentare le classiche scene della Natività e della Bibbia è su più livelli. Nel primo le scenografie sono quelle di Betlemme e di Gerusalemme ma sullo sfondo ci sono tutti i paesaggi più caratteristici della Basilicata: le dolomiti lucane, i sassi di Matera, i Calanchi




Infine, percorrendo uno dei caratteristici vicoletti del paese,
abbiamo raggiunto l'osservatorio. Ebbene sì, nonostante i miei 80 anni ce l'ho fatta e
malgrado il fiatone e i 2 kg persi in 10 minuti ne è valsa davvero la pena.

 Il panorama era spettacolare.
Nell'ora del tramonto, che adoro per scattare le foto,
tutto era magico e suggestivo.
Dopo aver atteso la luna sorgere e aver guardato un documentario, abbiamo trascorso tutto il resto della serata nell'osservatorio, mangiando della buona pizza, chiacchierando e infine guardando la magnifica luna dal telescopio.


















e queste alcune delle migliori foto scattate dagli altri fotografi che hanno partecipato 
che vorrei ringraziare  per la compagnia, per la piacevole giornata e 
per le foto che vedrete nel prossimo post dove sono protagonista.



 Foto: Giancarlo Vazza

 Foto: Ambra Guarnaccio

 Foto: Raffaele Martino

potete guardarle tutte in quest'album.


p.s.Volete sapere qual era l'altro errore? Faceva un freddo celestiale e ingannata dal caldo 
delle 5 avevo lasciato il giubbotto in macchina. 
Per fortuna avevo i mitici jeans e una maglietta di ricambio 
quindi non temete per la mia incolumità, a 80 anni non posso permettermi il raffreddore :D


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